Inquinamento del Fiume Sarno

Pubblicato il 5 febbraio 2026 alle ore 11:05

Il fiume Sarno, in Campania, è considerato uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Italia ed è diventato il simbolo di una grave emergenza ambientale che dura da decenni. Nonostante le sue sorgenti siano limpide, lungo il percorso il fiume raccoglie scarichi civili, industriali e agricoli che ne compromettono profondamente la qualità, con conseguenze serie per l’ambiente e per la salute delle comunità locali.

Il fiume Sarno e il suo territorio

Il Sarno nasce alle falde del Monte Sarno, tra le province di Avellino e Salerno, e attraversa un’area densamente popolata e fortemente industrializzata, per poi sfociare nel Golfo di Napoli. Lungo il suo corso si trovano importanti poli agricoli e industriali, in particolare l’agro nocerino-sarnese con le industrie conserviere del pomodoro San Marzano e il distretto conciario di Solofra, fondamentali per l’economia locale ma anche tra i principali responsabili dell’inquinamento.

Le principali cause di inquinamento

L’inquinamento del Sarno ha tre grandi cause: agricola, industriale e urbana.
Tra le principali fonti di contaminazione ci sono:

  • Scarichi fognari non depurati o collegati solo in parte ai depuratori: in vari tratti del fiume le acque nere civili vengono immesse direttamente nel corso d’acqua.

  • Scarichi industriali di concerie, aziende chimiche e industrie conserviere, che rilasciano sostanze tossiche e coloranti, tanto che in alcuni periodi il fiume cambia colore a seconda dell’attività delle fabbriche.

  • Inquinamento agricolo dovuto all’uso intensivo di pesticidi e fertilizzanti, che vengono dilavati nei canali e affluenti del Sarno.

  • Sversamenti illeciti di rifiuti liquidi e solidi, inclusi rifiuti pericolosi, che aggravano ulteriormente la situazione.

Le analisi effettuate in vari punti del fiume hanno rilevato la presenza di numerosi metalli pesanti, tra cui antimonio, arsenico, cadmio, cromo esavalente, mercurio, selenio, stagno e tallio, in concentrazioni preoccupanti per l’ambiente e la salute umana.

Conseguenze su ambiente e salute

L’inquinamento del Sarno ha effetti drammatici sull’ecosistema fluviale: riduzione della biodiversità, moria di pesci e degrado delle sponde e delle zone umide collegate. Le sostanze chimiche e tossiche possono contaminare le falde acquifere e i terreni agricoli, con il rischio che i prodotti coltivati nella valle del Sarno risultino esposti a queste sostanze.

Per la popolazione, gli studiosi e le associazioni segnalano da anni un aumento dei rischi per la salute, legati alla presenza di inquinanti persistenti e metalli pesanti, con possibili collegamenti a tumori, malattie cardiovascolari e problemi renali, a causa dei fenomeni di bioaccumulo e tossicità cronica. L’esistenza di aree densamente abitate lungo un fiume così contaminato rende la situazione ancora più critica, soprattutto in caso di esondazioni, che possono diffondere i fanghi inquinati.


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